Il mirino della Stella a 3 punte è rivolto all’ibrido. Mercedes, con i marchi EQ Boost ed EQ Power, firma la propria avanguardia tecnologica. Numerosi sono i vantaggi, pratici ed economici, dei clienti che scelgono le motorizzazioni a zero emissioni della Casa di Stoccarda.
BINOMIO PERFETTO
Mercedes può vantare un ampio parco auto con omologazione ibrida: Classe C, GLC, Classe E, CLS, Classe S e le versioni 53 firmate Mercedes-AMG. Berline, station wagon, cabrio, coupé e SUV: si tratta di un’offerta variegata capace di soddisfare tutte le necessità degli automobilisti. L’ibrido Mercedes poggia sull’unione virtuosa delle unità tradizionali coi motori 100% elettrici. Le prime sono diventate più efficienti ed ecosostenibili; i propulsori elettrici azzerano completamente le emissioni.
IL 'PASSEPARTOUT' PER LE CITTÀ
Le città, anche in Italia, favoriscono le auto ibride. I vantaggi sono molteplici: agevolazioni sul bollo, accesso alle zone a traffico limitato, parcheggio gratuito sulle strisce blu e libera circolazione nei giorni di blocco del traffico. Per questo motivo la gamma ibrida EQ Power ed EQ Boost si rivela una sorta di 'passaporto' per i nostri centri urbani. A seconda delle città e delle province le agevolazioni possono mutare. Ciò che non cambia è l’abbattimento delle emissioni e del consumo di carburante.
PLUG-IN: RICARICA ESTERNA
Tra le soluzioni tecniche adottate dal marchio della Stella ci sono le unità mild hybrid con la tecnologia 48 volt. Con essa viene garantita l’efficienza nei consumi e l’incremento delle prestazioni. C’è poi la serie ibrida plug-in abbinata ai classici benzina. Essa consente fino a 34 km di autonomia contando solo sulla parte elettrica. La possibilità di ricaricare la vettura plug-in la rende particolarmente adatta per coloro che hanno colonnine di ricarica a casa o sul posto di lavoro.
VERSO L’IBRIDO DIESEL
La soluzione ibrida plug-in, a breve, arriverà anche per le unità diesel Mercedes. Il 4 cilindri OM 654 di ultima generazione verrà abbinato a un EQ Power unit da 90 kW di potenza, per un'autonomia di circa 50 km a zero emissioni. Si prospetta così una nuova era per i diesel tedeschi, dove l’unità motrice elettrica verrà principalmente impiegata negli spostamenti cittadini, mentre la tradizionale spinta diesel entrerà in gioco sulle lunghe tratte extraurbane.