Opel 260 CV: un mostro da 12.000 cc

13-Nov-2024  

In un'epoca dove le Formula 1 sono dei "millesei" da 1000 Cv, e dove le auto stradali hanno 3 cilindri "mille" turbo, auto come la Opel 260 Cv sembrano appartenere ad un romanzo fantasy. Eppure, agli inizi del '900, per produrre potenza c'era un unico modo: aumentare la cilindrata.

Conosciuta con il soprannome di "Mostro Verde", la Opel 260 CV del 1914 è una delle auto da corsa più potenti e uniche della sua epoca. Il suo enorme motore a 4 cilindri aveva una cilindrata di 12,3 litri, con un alesaggio e corsa rispettivamente di 125 mm e 250 mm. Probabilmente è l'auto da corsa con il motore di maggiore cilindrata mai costruita.

Specifiche Tecniche Rivoluzionarie

La Opel 260 CV fu progettata basandosi sulla precedente Opel 110 CV, una vettura da competizione che montava un motore di 4,5 litri. Tuttavia, la 260 CV introdusse una serie di innovazioni tecniche raffinate per l’epoca, tra cui un rivoluzionario sistema a doppio albero a camme in testa (DOHC) con quattro valvole per cilindro. Questo motore sviluppava una potenza di 260 CV a 2.900 giri/minuto, consentendo all'auto di raggiungere una velocità massima di 228 km/h, un dato impressionante per l'epoca, soprattutto considerando la complessità dei circuiti e le condizioni delle strade di allora.

Il cambio a 4 marce trasmetteva la potenza all'asse posteriore, e il telaio fu progettato per sopportare l’enorme coppia generata dal motore. Il sistema frenante, essenziale per gestire una simile velocità, era costituito da freni a tamburo azionati meccanicamente, limitati per gli standard odierni, ma adeguati per la tecnologia del tempo.

Costi e Impatto Economico

Il progetto della Opel 260 CV richiese un investimento significativo: ben 90.000 Marchi tedeschi dell'epoca, una somma che rappresentava una vera fortuna. Tuttavia, grazie all'abilità del pilota Carl Jörns, l'investimento si ripagò ampiamente. Jörns partecipò a oltre 200 gare con la Opel 260 CV, riportando innumerevoli vittorie e premi in denaro, confermando la macchina come una delle più dominanti del periodo.

Successi in Gara

La carriera della Opel 260 CV fu temporaneamente interrotta a causa della Prima Guerra Mondiale, ma nel 1922 il "Mostro Verde" tornò in azione. Carl Jörns rimase il pilota principale e, tra il 1922 e il 1924, vinse tre edizioni consecutive della celebre corsa cittadina sull'isola di Fanö, in Danimarca. Questa competizione, organizzata su strade pubbliche, attirava un vasto pubblico, contribuendo a consolidare la leggenda della Opel 260 CV. Le vittorie sulla spiaggia di Fanö furono solo una parte dei numerosi trionfi di questa vettura, che continuò a competere in altre gare importanti dell'epoca.

Restauro e Conservazione

Dopo anni di attività, la Opel 260 CV passò attraverso un accurato restauro tra il 1998 e il 2001, con l’obiettivo di preservare il più possibile le caratteristiche originali e riportare l'auto al suo splendore. Oggi, questo pezzo di storia automobilistica è custodito presso il garage Opel Classic di Rüsselsheim, dove viene esposta come simbolo delle competenze tecniche della casa automobilistica e delle innovazioni che ha portato nel mondo delle corse.

Autore: Francesco Neri